Pavimenti al quarzo


Il pavimento in calcestruzzo è il supporto primario in cui si svolgono tutte le attività produttive di un azienda.

Risulta quindi di fondamentale importanza che la realizzazione di tale pavimento avvenga al seguito di un attenta progettazione in coerenza alla specifica destinazione d’uso dello stesso, dalla preparazione  e livellamento del sottofondo, alla corretta scelta della finitura superficiale, fino alla disposizione dei giunti.

L’aggiunta di un composto, comunemente chiamato”quarzo”, allo strato di usura di un pavimento in calcestruzzo, consente di aumentarne la resistenza all’abrasione, in modo semplice ed economico.

Tuttavia, ciò che viene applicato sulla superficie del pavimento non è quarzo “puro” (che risulterebbe impossibile da lavorare), ma un premiscelato composto prevalentemente da cemento e sabbie silicee, le quali servono a rendere la superficie atta ad essere lisciata con macchine fratazzatrici.

 

Esistono due tipologie di posa dei corazzanti supeficiali:

 

Lo spolvero di quarzo

Risulta il metodo generalmente più utilizzato in quanto combina una buona resistenza all’abrasione ad economicità e velocità di realizzazione.

La miscela di cemento e sabbia silicea viene seminata direttamente sul calcestruzzo fresco durante la prima fase di indurimento che viene poi sottoposto a frattazzatura e lisciatura meccanica mediante l’uso di appositi macchinari.

L’esecuzione dei giunti di dilatazione viene eseguita a poche ore dalla finitura del pavimento mediante l’utilizzo di sega tagliagiunti meccanica, poi sigillati con guaina in pvc.

La superficie può anche essere trattata con una finitura antiscivolo denominata “scopata”, che riesce a garantire un buon grip superficiale.

E’ inoltre possibile l’aggiunta di pigmenti colorati che permettono di ottenere variazioni cromatiche al fine di soddisfare particolari esigenze estetiche. I colori disponibili sono: grigio, antracite, rosso, verde, giallo ocra, tabacco ed altri ancora.

 

  

  

 

 

La finitura a pastina di quarzo

La finitura a pastina prevede sempre un trattamento corazzante, con la gettata del composto di cemento e sabbia silicea fresco su fresco, ovvero sulla pavimentazione appena eseguita, ma con un maggiore impiego di cemento e sabbie silicee, fino a raggiungere uno spessore di circa 6/7 mm.

Come per i pavimenti a spolvero, la superficie può essere trattata con una finitura “scopata” per migliorare sia il grip che l’aspetto estetico. Successivamente vengono eseguiti dei giunti di dilatazione sempre a fresco.

Anche in questo caso sono disponibili varie colorazioni a richiesta del cliente.